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Le piattaforme giapponesi di Apple e Google consentono negozi e metodi di pagamento alternativi.

Il 18 dicembre Apple Inc. e Google LLC hanno annunciato radicali modifiche alle regole di distribuzione e pagamento delle loro app in Giappone, per conformarsi alla nuova legge del Paese volta a promuovere la concorrenza nei servizi per smartphone e a ridurre i costi per i consumatori.

La legislazione mira a ridurre il predominio dei due giganti della tecnologia, smembrando i loro ecosistemi rigidamente controllati di sistemi operativi, app store e sistemi di pagamento.

In base alle nuove regole, gli utenti iPhone potranno installare app da app store alternativi, ponendo fine alla restrizione di lunga data imposta da Apple.

Gli sviluppatori di app potranno anche fornire link a siti di pagamento esterni, offrendo agli utenti maggiore flessibilità nei loro metodi di pagamento.

Di conseguenza, Apple ha ridotto le commissioni per gli sviluppatori da un massimo del 30 percento a un intervallo compreso tra il 5 e il 26 percento, a seconda del metodo di distribuzione e di pagamento.

Durante la configurazione iniziale, agli utenti verrà anche offerta la possibilità di selezionare il browser preferito, anziché scegliere automaticamente Safari di Apple o Chrome di Google.

I funzionari ritengono che l'apertura del mercato ad app store e servizi di pagamento alternativi promuoverà la concorrenza, riducendo così le commissioni che i consumatori pagano per le app e i contenuti digitali.

La legge prende di mira pratiche che, secondo i critici, hanno costretto utenti e sviluppatori a restare bloccati in ecosistemi proprietari.

Apple ha dichiarato che, sebbene avrebbe eseguito controlli di sicurezza di base su tutte le app per proteggerle dalle minacce, la responsabilità di controllare frodi e contenuti dannosi sarebbe ricaduta sui gestori di ciascun app store.