In Giappone, le nascite sono aumentate dello 0,8% tra gennaio e giugno, il primo incremento in 11 anni.
TOKYO – Il numero di bambini nati in Giappone nei primi sei mesi del 2026 è aumentato dello 0,8% su base annua, raggiungendo quota 342.068, segnando il primo incremento per il periodo gennaio-giugno in 11 anni, secondo i dati diffusi venerdì dal Ministero della Salute.
Questa cifra, che include le nascite di cittadini stranieri, rappresenta un incremento di 2.788 unità rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Protezione Sociale.
In Giappone, le nascite sono diminuite dal 1973, anno in cui, durante il secondo boom demografico del paese, nacquero 2,09 milioni di bambini.
Il recente aumento delle nascite coincide con la ripresa del numero di matrimoni nel 2024 e nel 2025, un fattore chiave che influenza le nascite.
Nel 2025, il numero di matrimoni, inclusi quelli che coinvolgono cittadini stranieri, è aumentato dell'1,1% rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 505.000 unità, segnando il secondo incremento annuale consecutivo. Nella prima metà del 2026, il numero di coppie che si sono sposate è aumentato dello 0,2% rispetto all'anno precedente, arrivando a 238.979.
Alcune proiezioni, tuttavia, suggeriscono che le nascite continueranno a diminuire nel lungo termine a causa della riduzione della popolazione giapponese in età riproduttiva e del crescente numero di persone che rimandano o scelgono di non sposarsi.
Le nascite sono aumentate in 26 prefetture, con Tokyo che ha registrato l'incremento maggiore, pari a 2.278, seguita da Aichi con 517 e Fukuoka con 438. Tra le restanti 21 prefetture che hanno registrato un calo, la prefettura di Ishikawa ha subito la diminuzione maggiore, con 360 nascite.
Nei sei mesi iniziati a gennaio, il numero dei decessi è diminuito del 6,9%, attestandosi a 778.982, con conseguente calo naturale della popolazione pari a 436.914 persone.
Nel 2025 il numero di nascite è sceso a 705.000, registrando il minimo storico per il decimo anno consecutivo, il che ha spinto a chiedere un maggiore sostegno per coloro che desiderano sposarsi e avere figli.
Il declino demografico potrebbe minacciare la sostenibilità delle imprese e dei servizi pubblici a causa della carenza di manodopera e della contrazione della base di consumatori. Questa tendenza potrebbe inoltre avere gravi conseguenze per i sistemi di sicurezza sociale, come l'assistenza sanitaria e le pensioni.

