REPORTAGE SPECIALE: Secondo gli esperti, il boom della narrativa giapponese sembra destinato a continuare.

REPORTAGE SPECIALE: Secondo gli esperti, il boom della narrativa giapponese sembra destinato a continuare.

LONDRA – Un insolito mix di storie sull'alienazione, il femminismo, i gatti e i caffè sta conquistando il pubblico straniero, mentre il boom della narrativa giapponese tradotta non accenna a rallentare.

Fonti interne al settore hanno riferito all'agenzia di stampa Kyodo News che il Giappone rimane la principale fonte di narrativa tradotta in Gran Bretagna e prevedono che il suo primato continuerà nel prossimo futuro, nonostante la crescente concorrenza di altri paesi e regioni dell'Asia orientale, tra cui Taiwan.

Autrici come Asako Yuzuki ("Butter" e "Addict"), Sayaka Murata ("Convenience Store Woman"), Mieko Kawakami ("Breasts and Eggs") e Hiromi Kawakami ("Strange Times in Tokyo") sono diventate nomi noti tra i lettori di narrativa tradotta.

Ma rappresentano solo la punta dell'iceberg.

La rivista specializzata britannica "Bookseller" ha inserito 20 libri giapponesi nella sua classifica dei 50 migliori romanzi tradotti del primo semestre di quest'anno.

Nello stesso periodo del 2025, secondo i dati di NielsenIQ BookScan, 23 opere giapponesi sono entrate nella top 50.

Il boom ha avuto un vero e proprio boom intorno al 2018, con un'ampia varietà di generi che si sono rivelati popolari presso il pubblico occidentale.

Esiste un genere letterario chiamato "strana narrativa al femminile", esemplificato da "La commessa del minimarket" di Sayaka Murata, in cui una protagonista eccentrica è distante dalla società tradizionale ma spesso accetta di buon grado il suo status di outsider.

Poi c'è la "narrativa terapeutica", come "Prima che il caffè si raffreddi" di Toshikazu Kawaguchi, in cui i personaggi si riuniscono in luoghi come caffè e librerie, stringono legami e trovano conforto. I libri incentrati sui gatti, in particolare "Cronache del gatto viaggiatore" di Hiro Arikawa, spesso si collocano a cavallo tra i due generi.

Anche i gialli classici e quelli a tema femminista si sono dimostrati popolari, con il bestseller di Yuzuki "Butter" tra gli esempi più noti.

Il boom è stato in gran parte "organico", piuttosto che alimentato da promozioni sostenute dal governo, e trainato soprattutto dai lettori di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Gli esperti intervistati da Kyodo News hanno attribuito questo boom a diversi fattori, affermando che la sua portata ha sorpreso persino gli editori giapponesi.

Oggi i giovani sono più esposti al Giappone attraverso i viaggi e la cultura popolare, mentre alcune opere di narrativa richiamano gli anime nel design delle copertine e nella fusione di temi filosofici e sentimentali.

Kaja Murawska ha affermato che alcuni lettori sembrano particolarmente attratti dalla letteratura giapponese per la sua rappresentazione della palese disuguaglianza tra i sessi e delle pressioni subite dalle donne.

"C'è una generazione già predisposta ai contenuti giapponesi grazie ad anime e manga", ha dichiarato a Kyodo.

"Inoltre, molti giovani lettori occidentali soffrono di insicurezza finanziaria e lavorativa e sentono di non avere un posto nella società rispetto alle generazioni precedenti."

"La narrativa terapeutica mostra come le persone potrebbero cercare di sfuggire a questa situazione e trovare una sorta di comunità alternativa."

Jane Lawson, direttrice editoriale di Penguin Books, ha fatto conoscere al pubblico occidentale diversi autori giapponesi, tra cui Arikawa.

"I romanzi di guarigione risuonano con la Generazione Z. Si identificano con il senso di comunità e gentilezza e acquistano i libri, invariabilmente in edizione rilegata nelle librerie fisiche piuttosto che online", ha affermato Lawson.

"Gli influencer dei social media hanno contribuito a questo boom, che è stato anche accelerato dal K-boom (l'aumento di popolarità della cultura e delle industrie creative sudcoreane) durante il COVID."

“Molti giovani hanno iniziato a cercare materiale simile e si sono imbattuti nella narrativa giapponese.

"La narrativa incentrata sui gatti ha riscosso un enorme successo alla Penguin ed è una sorta di porta d'accesso per i lettori ad altri generi, poiché la narrativa terapeutica si intreccia con la presenza dei gatti."

Sally Lau-Chowis, influencer letteraria su Instagram (@whatsallyreadnext), ha affermato: "Credo che sia popolare perché i lettori lo considerano una forma di evasione e un modo per viaggiare in Giappone attraverso i libri, dato che il Giappone è diventato una meta turistica sempre più ambita negli ultimi anni".

"Penso che piaccia soprattutto alle lettrici, che apprezzano il realismo magico, le storie commoventi e i libri che hanno come protagonisti cibo e gatti."

Sebbene la narrativa giapponese sia saldamente affermata al vertice del mercato britannico delle traduzioni, la domanda è: da dove arriverà ora il vero boom?

Murawska ritiene che la narrativa giapponese potrebbe attraversare periodi di alti e bassi, man mano che nei prossimi anni i titoli già acquisiti dagli editori occidentali entreranno nel mercato. Pensa inoltre che il boom dei romanzi con protagonisti i gatti possa aver raggiunto il suo apice.

Gli autori affermati probabilmente manterranno il loro pubblico, ma gli scrittori emergenti potrebbero avere più difficoltà a distinguersi, dato che gli editori diventano sempre più esigenti, ha aggiunto.

Sebbene anche il genere horror stia guadagnando popolarità, Murawska ritiene che scrittori come Uketsu, autore della serie Strange, potrebbero attrarre un pubblico ancora più vasto.

Lau-Chowis ha osservato che i gialli giapponesi stavano guadagnando popolarità, in particolare la serie "I misteri della casa bizzarra" di Yukito Ayatsuji.

Lawson ha affermato che questa tendenza "non era certo un fenomeno passeggero", citando la crescita costante del mercato della letteratura giapponese.

Ha messo in evidenza libri giapponesi che hanno avuto un successo clamoroso, ben oltre il pubblico abituale della narrativa tradotta, come "Butter", che ha venduto particolarmente bene in Gran Bretagna grazie a una campagna pubblicitaria prolungata della libreria Waterstones.

Lau-Chowis ritiene inoltre che il Giappone manterrà la sua posizione dominante, data l'ampiezza e la profondità della sua offerta e il continuo interesse di influencer e librai. Ha affermato che gli influencer sono diventati sempre più importanti, poiché i lettori, di fronte a una vasta selezione di titoli, cercano consigli da persone di cui si fidano per quanto riguarda i gusti.

Lawson e Murawska sostengono che la narrativa taiwanese stia attirando sempre più attenzione, forse grazie a fattori quali la qualità delle traduzioni e l'interesse per la storia dell'isola.

Questo crescente interesse è stato evidenziato quest'anno quando "Taiwan Travelogue", dell'autore taiwanese Yang Shuang-zi e tradotto da Lin King, ha vinto il Premio Internazionale Booker 2026.