Il ricamo Sashiko guarisce le ferite del terremoto nel nord-est del Giappone, 15 anni dopo
In un piccolo laboratorio nella città costiera di Otsuchi, nel nord-est del Giappone, un gruppo di donne scherza e ride mentre ricama intricati disegni in bianco, rosso e altri colori su tessuto indaco. I risultati del loro lavoro sono sparsi intorno a loro: cappellini e giacche trasformati con linee a mano libera e sorprendenti motivi geometrici.
Le opere sono tutte esempi di una tecnica di cucito e ricamo secolare nota come Sashiko, un tempo un modo pratico per rammendare i vestiti, soprattutto nella zona. Ma nelle mani ferme delle donne, molte delle quali sopravvissute al devastante terremoto e tsunami del 2011, è diventata qualcosa di molto più grande: un modo per ricostruire le proprie vite.

