La polizia sta cercando di ottenere il potere di hackerare i telefoni in risposta all'ondata di crimini "tokuryu".
Per contrastare la crescente ondata di crimini sofisticati, la Polizia Nazionale sta cercando di ottenere un nuovo e controverso potere: la possibilità di intercettare a distanza le conversazioni telefoniche dei sospettati tramite smartphone.
L'agenzia ha annunciato questa proposta il 6 agosto, citando l'urgente necessità di smantellare le reti criminali anonime note come "tokuryu".
L'obiettivo è monitorare le comunicazioni dei membri del tokuryu e prevenire in modo proattivo furti e altri reati.
Tuttavia, la proposta pone la polizia su una potenziale rotta di collisione con il diritto alla "riservatezza delle comunicazioni" garantito dalla Costituzione.
Per superare questi ostacoli legali, la Procura nazionale ha creato un gruppo di studio composto da esperti di diritto penale, avvocati e specialisti di sicurezza informatica.
Il gruppo di esperti ha il compito di discutere la necessità del sistema, la sua potenziale portata (ad esempio, quali tipologie di casi sarebbero oggetto di dibattito) e le garanzie necessarie per il suo corretto funzionamento, e le sue conclusioni costituiranno la base per una nuova legislazione.
In una conferenza stampa del 6 agosto, il Commissario Generale della Procura Nazionale, Yoshinobu Kusunoki, ha confermato che il gruppo di esperti avrebbe valutato tutti gli aspetti, "compresi i punti costituzionali come la segretezza delle comunicazioni e la garanzia del giusto processo".
Questa azione giunge mentre gli inquirenti si sforzano di smantellare le organizzazioni tokuryu.
Questi gruppi operano in genere con "intermediari" che forniscono informazioni sui bersagli, menti che impartiscono gli ordini e criminali che commettono i reati.
Si affidano ad applicazioni di messaggistica anonime e altamente sicure con crittografia, il che rende quasi impossibile per gli investigatori identificare i capi dell'organizzazione, anche dopo l'arresto dei responsabili.
L'urgenza della situazione è sottolineata da cifre impressionanti. Nella prima metà di quest'anno, le perdite dovute a particolari schemi fraudolenti hanno raggiunto una media di 1 miliardo di yen (6,3 milioni di dollari) al giorno.
Una serie di rapine commesse da tokuryu ha colpito anche l'area di Tokyo nel 2024, e si ritiene che una rapina con omicidio avvenuta a Kaminokawa, nella prefettura di Tochigi, lo scorso maggio, sia collegata a uno di questi gruppi.
Descrivendo la situazione come uno "stato anomalo", la NPA afferma che l'accesso remoto è fondamentale. L'agenzia spera di utilizzare le informazioni raccolte per proteggere in modo proattivo i potenziali obiettivi.
(Questo articolo è stato scritto da Shogo Mitsuzumi e il caporedattore Shimpachi Yoshida.)

