Il Giappone chiede all'Iran una risposta "costruttiva" sulla navigazione nello stretto.

Il Giappone chiede all'Iran una risposta "costruttiva" sulla navigazione nello stretto.

Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha esortato giovedì il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, a garantire che Teheran risponda "in modo costruttivo" agli sforzi per ripristinare la navigazione libera e sicura lungo le principali rotte marittime, in un contesto di segnali di ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto, ha dichiarato il governo giapponese.

In un'intervista telefonica, Motegi ha affermato che garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb, che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, è di fondamentale importanza, secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri giapponese. Un'isola strategica nello stretto è stata occupata il mese scorso dai ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran.

Il ministro giapponese ha inoltre sottolineato che il futuro dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato dagli attacchi israelo-americani contro l'Iran alla fine di febbraio, dovrebbe essere discusso con l'intera comunità internazionale, ha affermato il ministero.

Il ministero ha inoltre esortato Teheran a mostrare "la massima flessibilità", dato che il Paese mediorientale e gli Stati Uniti stanno conducendo negoziati indiretti dalla scorsa settimana per porre fine alla guerra.

Araghchi ha illustrato lo stato attuale dei negoziati con gli Stati Uniti e la posizione dell'Iran, e i due ministri hanno concordato di mantenere una stretta comunicazione al fine di giungere a una soluzione diplomatica della situazione, secondo quanto riportato nel comunicato.