Giappone e Stati Uniti concordano di collaborare su diverse questioni relative alla Cina (Takaichi)
TOKYO — La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato sabato che lei e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno concordato, durante alcune conversazioni telefoniche, di collaborare su diverse questioni riguardanti la Cina, come la sicurezza economica, a seguito dell'incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping avvenuto all'inizio di questa settimana.
Takaichi ha dichiarato ai giornalisti che Trump ha spiegato "nel dettaglio" il suo vertice con Xi a Washington giovedì, aggiungendo che i colloqui bisettimanali tra i leader giapponese e americano, incluso l'incontro faccia a faccia a New York, dimostrano la forte alleanza tra Giappone e Stati Uniti.
Martedì Takaichi ha incontrato Trump a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in un apparente tentativo di allineare le posizioni di Tokyo a quelle di Washington prima del vertice tra Stati Uniti e Cina.
Durante i colloqui di giovedì tra Trump e Xi, è stata menzionata la cooperazione tra Stati Uniti e Cina durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Xi ha affermato che "hanno combattuto fianco a fianco contro gli aggressori militaristi giapponesi", dopo che Trump si era riferito ai due Paesi come "alleati" nella guerra conclusasi nel 1945 con la sconfitta del Giappone.
Takaichi ha sottolineato che il Giappone e gli Stati Uniti sono "ora alleati con la massima fiducia reciproca" e che, durante la loro conversazione telefonica di 20 minuti, lei e Trump hanno ribadito l'impegno dei rispettivi Paesi per la pace e la stabilità nella regione e nel mondo.
Le relazioni sino-giapponesi si sono deteriorate da quando Takaichi, nota per le sue posizioni intransigenti in materia di sicurezza, ha suscitato l'ira della Cina lo scorso novembre affermando che un attacco a Taiwan, un'isola autonoma rivendicata da Pechino, potrebbe provocare una reazione da parte delle forze di difesa giapponesi.
Takaichi e Trump hanno avuto anche delle conversazioni telefoniche a maggio, in seguito all'incontro tra Trump e Xi in Cina all'inizio dello stesso mese.

