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Lo scandalo Nidec rischia una perdita di 250 miliardi di yen; la colpa è del fondatore

Il gigante dei motori di precisione Nidec Corp. rischia una perdita potenziale di 250 miliardi di yen (1,6 miliardi di dollari) dopo che un'indagine indipendente ha scoperto una diffusa frode contabile all'interno del gruppo, attribuita a una cultura di forte pressione creata dal fondatore dell'azienda.

Il rapporto, pubblicato il 3 marzo, attribuisce questa colpa alle richieste di Shigenobu Nagamori ai dipendenti di raggiungere obiettivi di prestazione irrealistici.

Sebbene la commissione non abbia trovato prove che Nagamori avesse ordinato direttamente la frode, ha concluso che egli ne era a conoscenza e aveva tollerato determinate pratiche, affermando inequivocabilmente: "Bisogna dire che Nagamori è colui che dovrebbe essere maggiormente incolpato".

RISULTATI IMMEDIATI

Le conseguenze del rapporto furono immediate. Nidec annunciò che il presidente Hiroshi Kobe e altri tre dirigenti si erano dimessi dai loro incarichi con decorrenza lo stesso giorno.

Anche il presidente e CEO Mitsuya Kishida rinuncerà al 100% del suo stipendio mensile fino all'autunno prossimo.

Lo scandalo sta mettendo a repentaglio la quotazione in borsa dell'azienda. A ottobre, il Japan Exchange Group Inc. (JPX) ha designato Nidec come società in "allerta sicurezza" a causa di carenze nei controlli interni.

Nidec deve ora rivedere e ripresentare il piano di miglioramento presentato a JPX a gennaio. Invierà inoltre un "documento di conferma" dei miglioramenti a ottobre e sarà sottoposto a revisione per determinare se può rimanere quotata.

Con sede a Kyoto, Nidec è una potenza mondiale e il principale produttore di motori per servosterzi elettrici e dischi rigidi.

Fondata da Nagamori nel 1973, l'azienda è cresciuta fino a diventare un colosso con oltre 100.000 dipendenti e un fatturato annuo di circa 2,6 trilioni di yen grazie a un'aggressiva strategia di acquisizioni.

Nel 2023 la società ha cambiato nome da Nippon Densan Corp.