I 47 governatori si impegnano a combattere le bugie e la xenofobia online
L'11 novembre, la National Association of Governors ha rilasciato una dichiarazione congiunta per contrastare la diffusione a livello nazionale di xenofobia e disinformazione sui social media, che include il sentimento "con l'aumento del numero di stranieri, aumenta anche la criminalità".
Guidato dal governatore di Shizuoka Yasutomo Suzuki, Il team che ha ideato il progetto spera che ciò possa alleviare le preoccupazioni riguardanti i residenti internazionali.
Si prevede che verrà approvato durante un incontro tra i 47 governatori del Giappone, in rappresentanza delle 46 prefetture, e Tokyo, il 26 novembre.
Finora l'associazione ha chiesto al governo centrale di elaborare un piano di base per l'accettazione dei cittadini non giapponesi, di emanare una legge fondamentale sulle misure di convivenza multiculturale e di creare un'organizzazione dedicata alla supervisione di questa questione.
DENUNCIA DELLA XENOFOBIA
Il documento intitolato "Dichiarazione congiunta dei governatori di tutto il Paese volta a realizzare una società multiculturale (provvisoria)" si compone di tre pilastri.
Il primo mira a "promuovere la coesistenza multiculturale" promuovendo misure che favoriscano la costruzione di una comunità tra cittadini giapponesi e residenti stranieri.
Si impegna a "rifiutare fermamente l'esclusivismo e la xenofobia basati su informazioni non fondate su fatti o dati". Chiede inoltre "discussioni tranquille basate su prove realistiche e misure concrete, senza basarsi sulle impressioni".
Ciò porta al principio di "coesistenza basata su regole che garantiscano la pace della mente". Afferma che il multiculturalismo "non significa accettazione disordinata o trattamento preferenziale degli stranieri".
Sottolinea gli sforzi per fornire informazioni e consulenze, anche su questioni quali lo smaltimento dei rifiuti e il rumore, per garantire che i residenti internazionali possano comprendere appieno le regole; è inclusa anche l'intenzione di promuovere opportunità per l'apprendimento del giapponese.
Il terzo punto si concentra sulla "diffusione di informazioni accurate e proattive" e sottolinea che gli stranieri sono diventati "membri indispensabili della comunità" in termini di manodopera per compensare il calo demografico.
I settori menzionati spaziano dalla produzione manifatturiera, ai servizi e all'edilizia, fino ai settori medico, infermieristico e del benessere.
Questo pilastro sottolinea che il numero di stranieri condannati per reati tende a diminuire con l'aumento della popolazione internazionale del Paese. L'obiettivo è quello di placare i timori dell'opinione pubblica e incoraggiare la diffusione di informazioni in modo che i cittadini possano partecipare a dibattiti basati sui fatti.
In una riunione tenutasi a fine luglio, l'associazione ha elaborato una proposta in cui chiede al governo centrale di migliorare le condizioni di accoglienza dei cittadini stranieri.
"Dal punto di vista dei governi locali, gli stranieri sono gli stessi 'residenti' e 'membri della comunità' dei giapponesi", si legge.
Alcuni membri hanno anche suggerito che l'associazione pubblichi una dichiarazione per rispondere alle crescenti preoccupazioni relative al crescente numero di residenti stranieri presenti durante questo incontro. Questa iniziativa fa seguito al successo del partito di estrema destra Sanseito alle elezioni della Camera alta di luglio, dopo aver chiesto norme più severe sul controllo dell'immigrazione.

