I demoni di Oita viaggiano a Milano per il rituale infuocato di Shujo Onie
Shujo Onie, un rituale tradizionale popolato di demoni che celebra il capodanno lunare nella penisola di Kunisaki, nella prefettura di Oita, verrà eseguito a Milano il 7 dicembre, per la prima volta all'estero in 30 anni.
Il governo giapponese ha designato Shujo Onie, che rappresenta la cultura Rokugo-Manzan della penisola, come importante bene culturale popolare immateriale.
Una leggenda locale della penisola narra di demoni che portano felicità e che sono incarnazioni del Buddha.
Nel rituale Shujo Onie, i monaci dei templi locali si travestono da demoni e augurano buona salute e sicurezza, in collaborazione con i residenti locali. Tre templi preservano le pratiche tradizionali e la portata del rituale.
I monaci responsabili dello Shujo Onie presso il tempio Tennenji si recheranno nella seconda città più grande d'Italia per lo spettacolo.
L'evento è stato organizzato in seguito alla visita di Valerio Sebasthian Aldrighi, artista di teatro di marionette di 37 anni residente a Milano, a Bungotakada, nella prefettura di Oita, nel novembre dello scorso anno.
Profondamente colpito dalla cultura Rokugo-Manzan, Aldrighi propose uno scambio culturale tra Bungotakada e Milano. L'iniziativa fu adottata come progetto modello dall'Agenzia giapponese per gli affari culturali.
Aldrighi e il suo team sono tornati a Bungotakada nell'ottobre di quest'anno e hanno messo in scena spettacoli di marionette tradizionali milanesi, incorporando la lingua giapponese, in due località, tra cui la famosa cittadina turistica di Showa Town.
"Sono molto interessato agli elementi rituali di Shujo Onie. Credo che sarà accolto positivamente a Milano, con curiosità intellettuale", ha affermato Aldrighi, che ha in programma di creare uno spettacolo di marionette basato su Shujo Onie.
A Shujo Onie, nel tempio Tennenji, i demoni che tengono in mano una torcia danzano gridando "horenshoyo, soraonniwayo", mentre scintille volano attraverso la sala.
A Milano, gli spettacoli si svolgeranno in uno spazio artistico, sia di giorno che di notte. Lo spettacolo notturno ricreerà lo spettacolo drammatico e infuocato.

