I leader giapponesi e italiani concordano di rafforzare la filiera dei minerali essenziali
TOKYO — Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato venerdì che lei e la sua omologa italiana Giorgia Meloni hanno concordato di rafforzare le catene di approvvigionamento di minerali essenziali, mentre i due paesi cercano di approfondire il loro allineamento di fronte alla crescente influenza della Cina.
I due paesi, entrambi membri del Gruppo dei Sette, hanno anche deciso di trasformare la loro attuale partnership "strategica" in una partnership "strategica speciale" per rafforzare i legami in vari settori, tra cui la sicurezza e la cultura, ha affermato Takaichi in una conferenza stampa congiunta con Meloni dopo il loro incontro a Tokyo.
Hanno inoltre confermato che Giappone e Italia creeranno un organismo consultivo per promuovere la cooperazione nello spazio.
"Mentre la comunità internazionale si trova ad affrontare una crisi complessa e l'ambiente strategico che circonda la regione indo-pacifica è diventato impegnativo, una stretta collaborazione tra paesi che condividono gli stessi ideali è diventata più importante che mai", ha affermato Takaichi.
Secondo quanto affermato da funzionari del governo giapponese, quest'anno ricorre il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali e i due governi stanno preparando una dichiarazione congiunta.
Giappone e Italia condividono le preoccupazioni nei confronti della Cina, un produttore dominante di terre rare essenziali per la fabbricazione di prodotti avanzati, mentre le sue pratiche commerciali autoritarie sono spesso descritte come "coercizione economica".
Tokyo e Roma hanno inoltre intensificato la loro cooperazione in materia di difesa, in un momento in cui Pechino sta esercitando una crescente influenza militare nella regione indo-pacifica e la Russia sta invadendo l'Ucraina, ritenendo che la sicurezza nella regione e nell'area euro-atlantica siano inseparabili.
I due Paesi hanno un progetto trilaterale congiunto con la Gran Bretagna per sviluppare un jet da combattimento di nuova generazione, che intendono implementare entro il 2035.
Si tratta del primo incontro ufficiale di persona tra Takaichi, insediatosi a ottobre, e Meloni. I due leader conservatori si erano già salutati durante la loro visita in Sudafrica per il vertice del G20 a novembre.

