L'autorità di regolamentazione finanziaria giapponese mette in guardia le banche regionali sui prestiti ipotecari.

L'autorità di vigilanza giapponese sta indagando sull'esposizione al debito privato a fronte delle preoccupazioni sui rischi provenienti dagli Stati Uniti.

TOKYO – L'autorità di vigilanza finanziaria giapponese sta cercando di indagare sull'esposizione delle banche nazionali al debito privato, secondo quanto riferito giovedì da fonti a conoscenza della questione, a fronte delle crescenti preoccupazioni sui rischi associati ai fondi di credito privato statunitensi e della decisione di alcuni investitori di ritirarsi.

Il credito privato si riferisce ai prestiti concessi da enti non bancari a imprese che hanno difficoltà ad ottenere finanziamenti dalle banche tradizionali a causa della loro scarsa affidabilità creditizia. Originari degli Stati Uniti, i fondi di credito privato generano principalmente entrate applicando interessi sui prestiti concessi alle imprese.

Questi fondi hanno attratto investimenti da parte di investitori istituzionali e individui facoltosi grazie ai loro elevati rendimenti, che riflettono tassi di interesse più alti che compensano il maggior rischio di insolvenza.

Sono però emerse preoccupazioni sul fatto che la diffusione di prodotti finanziari opachi possa innescare una crisi finanziaria simile a quella dei mutui subprime negli Stati Uniti nel 2007, che ha coinvolto prestiti ad alto rischio concessi a mutuatari con un basso punteggio di credito e ha portato al crollo di Lehman Brothers e a una crisi creditizia globale.

Secondo alcune fonti, l'Agenzia per i Servizi Finanziari sta esaminando casi come quello relativo all'eventuale eccesso di prestiti concessi dalle principali banche nazionali ai gestori patrimoniali di fondi di credito privati ​​rispetto ad altri investimenti rischiosi.

A differenza delle azioni e dei fondi di investimento, i fondi di credito privati ​​non sono quotati in borsa, il che rende difficile valutarne il valore reale.

Secondo quanto riferito dalle fonti, la questione degli investimenti nel debito privato potrebbe essere discussa durante le riunioni dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 e del G20, che si terranno la prossima settimana negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, quest'anno le richieste di rimborso sono aumentate presso alcuni fondi di credito privati, spingendo diverse società di investimento a limitare i prelievi, secondo quanto riportato dai media locali.

Questa tendenza è guidata dalle crescenti preoccupazioni sui rischi del settore, tra cui l'esposizione a società in difficoltà e i timori crescenti di insolvenze.