Sono stati definiti obiettivi regionali per l'abbattimento degli orsi al fine di ridurre il pericolo per l'uomo.
Il numero record di attacchi e incontri con gli orsi registrato lo scorso anno ha costretto il governo a fissare degli obiettivi per ridurre significativamente il numero di orsi nelle aree interessate e per rafforzare la pianificazione locale delle emergenze.
I ministri competenti si sono riuniti il 27 marzo per decidere le misure da adottare in risposta agli attacchi di orsi selvatici contro le persone.
Uno degli obiettivi principali era quello di stabilire delle cifre provvisorie per l'anno finanziario 2026 relative al numero di orsi che potrebbero essere abbattuti nelle regioni in cui l'attività degli orsi è più elevata.
Le cifre specifiche per ciascuna prefettura saranno stabilite in seguito a uno studio del Ministero dell'Ambiente e a una stima del numero di mammiferi da pelliccia presenti nelle diverse regioni del paese.
Gli obiettivi provvisori fissati per l'anno fiscale 2026 erano 3.800 per la regione del Tohoku; 3.500 per la regione del Chubu; 900 per le regioni del Kinki e del Chugoku; e 600 per la regione del Kanto.
L'obiettivo di 12.540 per Hokkaido ha fatto seguito alla cifra fissata da questo governo prefettizio per i prossimi 10 anni.
Se questi obiettivi saranno raggiunti, entro l'anno fiscale 2030 il numero di orsi dovrebbe diminuire di circa il 65% nelle regioni di Tohoku, Kanto e Chubu, dove si sono registrati i maggiori danni agli esseri umani.
Il numero di orsi in Hokkaido verrebbe ridotto di circa il 70%, mentre l'obiettivo per le regioni di Kinki e Chugoku, dove finora l'impatto umano è stato minimo, corrisponderebbe al naturale incremento annuale della popolazione di orsi.
Sono stati inoltre fissati diversi obiettivi in merito al numero di cacciatori e alle attrezzature da mettere a disposizione per affrontare il problema degli orsi.
Il numero di cacciatori assunti dalle amministrazioni locali sarà triplicato, arrivando a 2.500, mentre il numero di trappole raddoppierà, raggiungendo quota 10.000, e il numero di spray anti-orso triplicherà, arrivando a 20.000 bombolette.
Nelle aree in cui sono stati avvistati orsi per diversi anni, entro il 2030 verrà istituito un quadro normativo che consentirà a tutte le autorità locali di adottare misure di emergenza in caso di avvistamento di un orso.
Un altro obiettivo è quello di chiedere a tutti gli enti locali di elaborare piani di zonizzazione volti a tenere gli esseri umani lontani dalle aree in cui sono presenti gli orsi.

