Un gruppo giapponese definisce la cultura delle sorgenti termali per la sua candidatura a Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

Un gruppo giapponese definisce la cultura delle sorgenti termali per la sua candidatura a Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

TOKYO – La cultura delle sorgenti termali giapponesi, attualmente al vaglio di un consiglio governativo per essere dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, è stata definita da un’associazione come una pratica di lunga data di bagni in acque termali naturali per il benessere fisico e mentale.

La Tokyo Onsen Association del Giappone ha affermato di aver elaborato questa definizione per chiarire come la tradizione rifletta il legame della nazione con la natura e la convinzione che la guarigione derivi dal contatto con le risorse geotermiche considerate "doni" dell'ambiente.

Un ex commissario dell'Agenzia per gli affari culturali si è unito agli sforzi per sviluppare la definizione, con l'obiettivo di reinterpretare l'ampia nozione di sorgenti termali come una pratica culturale tipicamente giapponese e di accelerare la richiesta del Paese di iscrivere al più presto questa tradizione nell'elenco dell'UNESCO.

Per ottenere l'iscrizione, il governo deve presentare una domanda all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, descrivendo la definizione dell'elemento e le sue caratteristiche culturali.

Secondo la definizione, i riferimenti alle sorgenti termali risalgono al Kojiki, la cronaca più antica del Giappone, e da tempo le persone cercano sollievo fisico attraverso gli effetti curativi delle acque termali e le usanze dei bagni terapeutici.

La definizione aggiunge che il bagno permette alle persone di vivere le stagioni, di entrare in contatto con la natura e di considerare le sorgenti termali come doni divini che offrono conforto spirituale. Presenta questa pratica come un aiuto per riaffermare un'identità radicata nelle tradizioni culturali giapponesi.

I gestori delle locande e i custodi tradizionali, noti come "yumori", sono descritti come sostenitori attivi dell'uso delle sorgenti termali, mentre i governi centrali e locali proteggono questa pratica attraverso varie leggi e ordinanze correlate, come indicato nella definizione.

Si prevede che il consiglio governativo selezionerà, forse entro un anno, i candidati da iscrivere nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO; l'iscrizione è prevista per il 2028, nell'ambito delle candidature pianificate dal Giappone.